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Come il vostro dentista deve valutare e trattare un caso di “Piorrea”

30 giugno 2011 | Scritto da Dott Stefano Montironi | Nessun commento |
Pubblicato in Salute e Benessere

Nel caso di un paziente affetto da Malattia Parodontale diffusa o più semplicemente da “Piorrea”, la difficoltà’ maggiore, nel caso di una riabilitazione protesica, è la realizzazione di un Piano di Trattamento che abbia lo scopo di valutare il livello di prognosi e mantenimento dei denti che fungeranno da pilastri protesici.
L’insieme delle cause che determinano la qualità dei denti e la loro prognosi, dipende dalla relazione esistete tra una serie di Fattori, in particolare tra i fattori Generali e quelli Locali.
Cerchiamo ora in modo sintetico di fare una disamina che ci permetta di valutare nel loro insieme quali siano i Fattori Generali, intesi come tutti quelli legati alle condizioni dell’individuo, e poi quello Locali intesi come tutti quelli che racchiudono le caratteristiche legate al dente ed alle abitudini viziate del paziente.
La tabella di seguito elenco che permetterà anche la paziente di identificare meglio la propria condizione:

Il vostro odontoiatra, effettuerà una scelta terapeutica o un’altra in base alla posizione dei denti, alle loro caratteristiche strutturali, ed alla qualità del tessuto gengivale, rendendovi partecipe mediante la spiegazione di una scala di rischio che motiverà le sue scelte:

Prognosi buona: Controllo dei fattori eziologici e tessuti parodontali ottimi

Prognosi discreta: Perdita di attacco delle fibre connettivali del 25%, forcazioni di I Classe mantenibili dal paziente

Prognosi scarsa: Perdita di attacco delle fibre connettivali del 50%, forcazioni di II Classe, forcazioni di I Classe

Prognosi dubbia: Perdita di attacco delle fibre connettivali > 50%, forma radicolare inadeguata, forcazioni di II Classe, mobilità elevata, sussultoria ed oscillatoria

Prognosi negativa: Attacco delle fibre connettivali inadeguato; consigliata estrazione del dente.

Così la prognosi è considerata “favorevole “ per i denti in cui, l’insieme dei fattori locali e sistemici, può essere quantificato, ed il livello parodontale del paziente può essere mantenuto in buone condizioni mediante un trattamento parodontale mirato.

Nel qual caso i fattori della malattia parodontale, locali e sistemici, possono o non possono essere controllati, i denti vengono considerati con prognosi “dubbia”.

Per denti con una prognosi “sfavorevole”, i fattori della malattia parodontale, locali e sistemici, non possono essere controllati, anche in seguito ad una trattamento parodontale.

Per ultima si ha una prognosi “senza speranza”, per la quale è indicata l’estrazione.

Guardiamo, ora nello specifico, uno per uno i Fattori di prognosi indicativi per l’odontoiatra e che possono guidare il paziente a comprendere meglio la prognosi:

Si rileva che la perdita di attacco connettivale, ovvero di unione dente-gengiva, la profondità di sondaggio della tasca parodontale, il rapporto corona-radice, e la percentuale di perdita ossea, sono i fattori più importanti nella determinazione di perdita di denti.

Conclusioni

E’ ragionevole cercare di predire una prognosi a lungo termine, ma spesso è necessaria una rivalutazione in caso di tempo prolungato. Quindi, dopo ciascuna rivalutazione del paziente, si deve procedere nuovamente con una prognosi.

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    • Scritto da:
      Dott Stefano Montironi
      il 30 giugno 2011
    Il Dott. STEFANO MONTIRONI, nasce il 26 luglio 1968. Dopo la maturità professionale come Odontotecnico, si laurea brillantemente con lode alla Facoltà di Odontoiatria di Bologna. Segue l’impegno presso la Scuola di Sanità Militare di Firenze sia con il ruolo di Ufficiale odontoiatra, sia come responsabile della formazione dei nuovi allievi Ufficiali. A Firenze collabora con i studi dentistici di fama nazionale. Il completamento professionale si compie con il Diploma in Chirurgia parodontale dell’Università di Goteborg. Persona curiosa ed amabile, amplia costantemente i propri interessi prestando attenzione in modo specifico all’inquinamento degli amalgami dentali e la loro rimozione in modo protetto. Recentemente ha strutturato un progetto dedicato ai più piccoli: “Educazione all’Igiene orale”, che si è svolto presso numerosi asili per l’infanzia, che si propone attraverso il gioco la favola e d il disegno di rendere consapevoli anche i bambini del concetto di salute orale. Privatamente l’interesse per la storia dell’arte e la filosofia lo hanno spinto a conseguire una seconda laurea presso la facoltà di Facoltà di Scienze dei Beni Culturali dell’Università di Urbino. Stefano Montironi si rende disponibile per nuove collaborazioni, gratuite, con asili della zona. Registrato presso l’Ordine dei Medici di Rimini con protocollo n° 191, opera presso il suo Studio Odontoiatrico di Rimini, in Via Dario Campana 6/e, Tel. 0541 774720 e-mail: info@montironi.it ; web: www.montironi.it

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